Associare l’allure “storico” del jeans americano a una vestibilità sofisticata e contemporanea. Il jeans di Blow Up, di Marilyn negli Spostati, delle Charlie Angel’s o di Thelma e Louise ripensati con un fit moderno, che disegna un fisico speciale a chi li indossa. Questa la filosofia di Atelier Cigala’s, marchio emergente del denim italiano che negli ultimi anni si è fatto silenziosamente strada nelle boutique più interessanti delle grandi città.

I tessuti sono i classici dell’immaginario jeans – cotone, drill, misti di cotone e lino, gabardine, righe tinto filo denim, ed un black denim molto particolare – nella loro interpretazione attualizzata, cioè associati a fibre elastiche in diverse modalità di tessitura. Punto di forza della prossima stagione sarà il denim Color Dual Fit (Lycra associata al poliestere e “ricoperta” di cotone), che unisce un aspetto assolutamente “naturale” ad un altissimo indice di recovering: l’elasticità che consente di costruire le forme del corpo senza allentarsi nel tempo. Tagli Cigarette, Bell Bottom, Wide Leg, Chino, Cropped, Boyfriend molto curati nelle suggestioni vintage (fili, bottoni, rivetti, etichettatura, orli) definiscono una gamma di proposte all’altezza di un prodotto internazionale.

La ricca proposta di colori (20 per l’esattezza) per la prossima estate sono ispirati al mare, alla terra, a ciò che ci circonda: Baywater (un verde morbido), Orange, Yellow, Khaky, Red, Sunset Fuchsia e tanti altri, oltre ovviamente al bianco e al nero. I lavaggi del blu vanno dal Rinse ai tradizionali “invecchiamenti” di 4, 7 e 10 anni.

«Le donne e le ragazze che vestiamo – dice l’azienda –  amano uno stile metropolitano, cercano jeans classici ma fatti in modo da poterli indossare, con la camicia e l’accessorio giusto, in qualsiasi occasione». E poi: «Non lavoriamo sugli effetti speciali, facciamo ricerca per intercettare desideri e tendenze emergenti, le linee e le proporzioni che la nostra cliente-tipo “ha in testa” e che troverà solo da noi. Il jeans perfetto per quel momento, per quella stagione». 

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